“Pillole di editing” è un breve workshop online nel quale vogliamo mostrare concretamente il lavoro di…
Corso online “LA FIABA COME VIAGGIO INTERIORE” – 2a edizione

La fiaba di tradizione popolare come viaggio interiore
La fiaba, scrive Gianni Rodari, fornisce le chiavi per comprendere la realtà. Per questo motivo, oltre che potente strumento narrativo, è anche un delicato strumento di riflessione.
Più di tutti i generi narrativi quello fiabesco affonda le radici nell’intimità individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana.
La fiaba continua a rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più segreta della nostra identità. Parla a tutti noi, impegnati in un cammino di crescita, emancipazione e trasformazione. La valenza della fiaba infatti non si esaurisce, per quanto ne sia il campo privilegiato, nel settore dell’educazione dei bambini, ma continua ad offrirsi come valido strumento di formazione e di stimolazione della creatività anche per gli adulti.
Destinatari
- Appassionati di fiabe
- Bibliotecari
- Educatori
- Insegnanti
- Autori
- Genitori
- Redattori
- Editori
- Illustratori
- Grafici
Argomenti trattati
- Dalle stalle alle stelle. Ci sono momenti in cui nulla del nostro passato sembra aver dato frutto, e ogni nostra risorsa sembra inutile per il futuro. Alcune fiabe mettono in scena proprio questa palude. Dicono anche che all’interno della nostra storia c’è qualcosa che può sembrare inutile (come una gatta, una bambola o un pesce parlante) ma che può risollevare il giovane o la fanciulla, e portarli a diventare anche un re o una regina. Il passaggio da una palude a un trono, raccontano le fiabe, è possibile. Ma può accadere solo se si segue il proprio desiderio, dando ascolto a quella parte di noi che ci invita a farlo.
- La vetta del compito impossibile. Le fiabe sono piene di compiti impossibili, assegnati da potenti re o maghi o madri. Anche noi ci sentiamo spesso come questi protagonisti di fiaba, ciascuno con la propria strada da percorrere e il proprio compito impossibile da assolvere. È bello ricordare che se una fiaba comincia con un compito impossibile, il protagonista s’incammina per portarlo a termine, e tutta la storia racconta di come possa raggiungere l’impossibile meta e vivere per sempre felice e contento.Fiabe di riferimento: Gatto Mammone (Toscana), Rana rana (Lazio)
- Spezzare maledizioni. Ci sono personaggi di fiaba colpiti da atroci maledizioni, che però riescono a sopravvivere. Si mettono in viaggio, consumano sette paia di scarpe di ferro, sette vestiti di ferro, sette mazze di ferro e riempiono sette fiaschettine di lacrime. Oppure sono perseguitate dalla sfortuna. Ma raccontando la loro storia a chi gliela chiede, la loro sorte cambierà…
- Il labirinto dei grandi desideri. Assumersi l’impegno di realizzare un desiderio impossibile, come partorire tre gemelli con una catena d’oro al collo, andare a prendere l’acqua che balla o il pomo che canta o l’uccello che parla, o anche baciare la figlia dello zar affacciata all’unica finestrella in cima a una torre altissima, implica gravi rischi ma anche, raccontano le fiabe, un’avventura straordinaria e può essere il terreno di una solida alleanza fra generi e generazioni…
Docente
- Claudia Chellini, ricercatrice in campo educativo presso l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire). Si occupa in particolare dell’area artistico-espressiva del curricolo scolastico, di lettura come pratica educativa, di fiabe di tradizione popolare. È referente scientifico del progetto di ricerca-formazione La fiaba antica e popolare come spazio laboratoriale per l’educazione socio-affettiva: il metodo della versione collettiva, formatrice sulla lettura della fiaba di tradizione popolare nell’ambito delle politica educativa della Regione Toscana Leggere: forte!.Tra le sue pubblicazioni: Lupus in fabula. Le fiabe nella relazione educativa (con A. Gasparini, Erickson, 2017) e Setole e spine. Crescita segreta del maschile e del femminile (con A. Gasparini, Erickson, 2019), Alla scoperta del narratore potenziale di classe nella didattica a distanza (con G. Carli e L. Cioni), Ricerche di Pedagogia e Didattica 1, 2021; La fiaba come laboratorio espressivo, in Arte e creatività nella scuola italiana. Teorie, progetti, prospettive, a cura di C. Chellini e A. Rosa (Carocci, 2024).
Calendario e orario delle lezioni
- 8 ore – 4 incontri
- 10/17/24/31 marzo 2026, dalle ore 17.30 alle ore 19.30
Informazioni e iscrizioni
- Il corso si svolgerà in modalità a distanza, attraverso la piattaforma Zoom
- Il link di accesso sarà inviato per mail ai partecipanti
- L’incontro sarà registrato per permetterne la visione agli eventuali assenti
- Contributo per la partecipazione 120 euro
- Scadenza delle iscrizioni 8 marzo 2026
- A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza
Per iscriverti usa il link sottostante
Per informazioni
La Scuola di Editoria
Numero Verde 800 66 18 38
[email protected]
